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Zaino in spalla e via..! Veronica Zarbo in Cappadocia

cappadocia

Nome: Veronica

Cognome: Zarbo

Età: 25

Tipo di viaggio: vacanza

Ho deciso di intraprendere questo viaggio perché amo viaggiare e da un paio di anni ho deciso di concedermi questo tempo almeno una volta all’anno.

Per me viaggiare è crescere, conoscere e la curiosità mi spinge a farlo!

Rendermi conto che davanti ad un mappamondo il posto in cui viviamo è un puntino minuscolo mi porta sempre a chiedermi cosa ci sia nel resto del mondo. Così, zaino in spalla, cartina davanti, scelgo un posto da scoprire… e si parte!

Prima di iniziare vi consiglio di leggere la nostra guida su quale zaino da viaggio scegliere.

Viaggio in Cappadocia, l’esperienza di Veronica

Dunque a Marzo del 2015, in compagnia del mio ex ragazzo, ho preso l’aereo ed è cominciata la mia esperienza. La Cappadocia non è stato il primo luogo in cui sono stata durante questo viaggio, ma voglio iniziare da qui perché è stato uno dei posti che mi ha colpito di più.

E’ un posto unico al mondo e fra tutti quelli della Turchia, il più particolare, soprattutto per i “camini delle fate”, ovvero rilievi rocciosi sormontati da un cono sempre roccioso, che dà l’impressione di essere stato poggiato lì quando invece è tutto naturale!

Dormire in viaggio in Cappadocia

Alloggiavo ad Avanos, in un b&b a gestione familiare di musulmani, molto cordiali. Inizialmente abbiamo avuto dei problemi con Booking.com perché non esisteva il numero civico dell’alloggio che avevamo prenotato.

Fortunatamente i turchi sono un popolo particolarmente solidale e un ragazzo ci ha aiutato a trovare un altro alloggio, ha chiamato la polizia a nostra insaputa perché denunciassimo l’accaduto e il colpevole, questo perché hanno un fortissimo senso della legalità e una grande consapevolezza del fatto che vivono di turismo, motivo per cui il turista deve essere rispettato al massimo.

Il costo dell’alloggio era circa di 12 euro/notte per una doppia.

La Turchia in generale è molto economica, il posto un po’ più caro è Goreme essendo la più turistica, ma nonostante questo qui abbiamo speso l’equivalente di circa 5 euro in due al ristorante, mangiando in abbondanza.

Comunque non esiste una grande differenza di costo di vita fra le varie città, il mio budget giornaliero era di 15/20 euro e riuscivo a fare tutto ciò che mi interessava (spostarmi, mangiare, musei, acquisti vari..)
Non c’erano molti supermarket in zona, io ne avevo uno sotto casa per fortuna, per gli altri come per le farmacie ad esempio è necessario addentrarsi in città, che comunque è molto piccola per cui possono essere raggiunti facilmente.
Per organizzare il giro da fare mi basavo sulla LonelyPlanet, una guida fondamentale per chi decide di partire “all’avventura”, a mio avviso la migliore. Utilizzavo anche tripadvisor per scegliere posti in cui mangiare e dormire.

Erano utilissimi anche i consigli dei viaggiatori che incontravo lungo il tragitto per arrivare in posti che altrimenti avrei ignorato. Le mete le sceglievo il giorno stesso.

Avevo un biglietto di andata per Atene e di ritorno da Istanbul e quello era il mio punto di riferimento. Sapevo dove dovevo arrivare alla fine, e dovevo rientrare nei giorni a disposizione, ma i luoghi da visitare potevano cambiare durante il percorso.

Cappadocia

La Cappadocia è una regione del tutto montuosa, il clima a Marzo era stupendo e in generale mi è sembrato un posto molto sicuro. Stando lì avevo la sensazione che la regione brulicasse di energia forte e positiva, l’ho trovata molto sicura e con mia grande sorpresa i trasporti pubblici funzionavano benissimo e nonostante la sera non ci fossero autobus, prendevamo il taxi che era sempre molto mercato.

Per quanto riguarda eventi notturni non ce ne sono molti, la nightlife è più concentrata ad Avanos, ed è lì che noi stavamo. Trovavamo spettacoli magari un po’ più costosi, ma molto carini. Non si trovano ad esempio discoteche con molta frequenza, ma per sapere cosa fare la sera ci si può informare il giorno stesso con la gente del luogo perché organizzano spettacoli di un certo tipo, spesso a tema, all’interno di locali simili a pub.

L’alcool costa un po’ di più perché essendo una regione musulmana è davvero raro trovarlo, ma chiaramente il “caro” è sempre relativo ai prezzi economici del luogo.

E’ chiaramente un’esperienza che mi ha cambiata, ma è solo una tappa di un lungo viaggio ed è un posto che vorrò conoscere ancora meglio.

E’ cambiato soprattutto il mio modo di intendere il viaggio stesso, per me è stato il primo con lo zaino in spalla e adesso non riesco più a prenotare viaggi stando in un luogo fisso, devo poter esplorare sempre nuove zone…questo mi ha aiutata ad essere oggi più flessibile e mi adatto più facilmente ad ogni tipo di situazione. La Cappadocia è una regione un po’ più conservatrice rispetto per esempio ad Istanbul, ma nonostante ciò è stato facile integrarsi con la gente del posto e questo aspetto mi ha aiutata nel tempo sempre di più nei miei studi e nella mia professione dato che ho spesso lavorato e lavoro tutt’ora con gente di diverse culture ed etnie.

Però anche per questo suo essere conservatrice non la consiglio particolarmente a degli studenti Erasmus (sempre che esista un progetto Erasmus che preveda questo luogo), oltre al fatto che a mio avviso non offre molti divertimenti che in genere ci si aspetta da studente. Però lo consiglio a chi come me ha voglia di conoscere e di scoprire luoghi meravigliosi.  
Il mio rapporto con Palermo non è cambiato per fortuna, perché ho sempre amato la mia città e con la Turchia ho trovato molti punti in comune come il calore, la simpatia e la disponibilità della gente.

 

 

 


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