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Viaggiare per il mondo

15 giorni in Turchia, l’esperienza di viaggio di Flavia. Pt.2- Cappadocia

Nome: Flavia

Cognome: Giordano

Età: 25

Tipo di viaggio: Vacanza estiva

Durata del viaggio: 15 giorni

Sei partito\a con qualcuno? Con la mia famiglia

Nella prima parte siamo andati ad Istanbul, la prima tappa del viaggio di Flavia. Clicca qui per l’articolo Pt.1 -Istanbul.

L’esperienza di Flavia, il viaggio in Turchia

Seconda tappa:Goerme, Cappadocia- 3 notti

Vi dico subito: “POSTO INCANTEVOLE!!!”

La Cappadocia è una regione pressoché desertica che conserva il vero cuore della Turchia di un tempo. Qui abbiamo affittato una JEEP e alloggiato in un albergo con camere scavate all’interno delle rocce, alloggi tipici di questa zona. Abbiamo visto l’alba dalle mongolfiere,  attività turistica d’eccellenza della zona; nonostante il freddo dovuto all’orario e all’altitudine raggiunta è stata una esperienza mozzafiato. Abbiamo anche visitato l’area naturalistica densa di camini delle fate, ovvero strutture rocciose che prendono questo nome per la loro conformazione simile alle canne dei camini, forma ricavata dalla lenta erosione secolare data dai forti venti di quella zona. Anche qui ho continuato la mia ricerca enogastronomica conoscendo il meat pottery ovvero una specie di spezzatino cotto in forni a legna all’interno di un vasetto di terracotta sigillato con un impasto simile al pane che viene spaccato davanti al cliente.

 

Terza tappa: Konia, Cappadocia- 2 notti

In realtà la tappa di Konia è stata una tappa forzata per spezzare i chilometri che era necessario percorrere per arrivare fino a Pammukkale, ma abbiamo comunque cercato di non vanificare questi due giorni.

Per incominciare abbiamo visitato il più antico monastero dei famosi Dervisci danzanti, per intenderci sono quegli omini con una lunga gonna che iniziano a ruotare su se stessi;  i Dervisci sono asceti che vivevano in condizioni di mistica povertà e che raggiungevano l’estasiviaggio di flavia in cappadocia attraverso questa sorta di danza.

Un altro bellissimo luogo naturalistico che merita di essere visitato è il Canyon nella valle Ihlara; sito archeologico/naturalistico di grande interesse, protetto e soggetto a una tariffa d’ingresso.Una lunga scalinata di quasi 400 gradini conduce fino al fondo del canyon, dove alte pareti di arenaria rossa a colonne caratterizzano questo  scenografico ambiente.

Da li è possibile iniziare una lunga passeggiata di fianco al torrente che scorre sul fondo della valle, all’interno del quale si trovano delle panchine che permettono ai visitatori di sentire sui propri piedi scalzi  lo scorrere dell’acqua fresca; sono presenti molte chiesette cristiane scavate nelle pareti che lo fiancheggiano.

Infine ci siamo recati verso Derinkuyu, la città sotterranea più grande o forse dovrei dire più profonda della Turchia. Era una vera e propria città costruita dai cristiani per nascondersi ai tempi delle persecuzioni profonda 85 metri… insomma era un palazzo di 7 piani che si sviluppava in profondità piuttosto che in altezza e lì dentro c’erano le case, le terme, i mercati e una sorta di ospedale. Devo ammettere che dopo aver pagato il biglietto non me la sono sentita di scendere; appena arrivata al piano -1 sono tornata indietro perché i passaggi sono veramente stretti e bassi, quindi sconsiglio caldamente a tutti coloro che soffrono anche solo leggermente di claustrofobia di scendere ma consiglio altrettanto calorosamente a tutti gli altri di andare a visitare questo luogo misterioso.

Terminata questa avventura siamo tornati in albergo e il giorno dopo siamo ripartiti alla volta di Pammukale.

Quarta tappa: Pammukale, Cappadocia- 2 notti

Arrivati a Pammukkale nel tardo pomeriggio abbiamo subito capito che avremmo voluto stare almeno un giorno in più, perché il luogo era MAGNIFICO!!

 

Pammukkale è un paesino piccolissimo ma caratterizzato da una attrazione naturalistica stupefacente, ovvero le meravigliose piscine termali naturali di Pammukkale.

L’acqua naturalmente frizzantina che sgorga da queste fonti termali è sovrastrutturata da ioni calcio e da anidride carbonica.  Emergendo, l’acqua perde gran parte dell’anidride carbonica e anche a causa dell’abbassamento della temperatura dalla fonte alla superficie, gli elementi precipitano dando luogo alle caratteristiche formazioni simili a delle piscine di ghiaccio, costituite da spessi strati bianchi di calcare e travertino lungo il pendio della montagna creando delle piccole cascate.

La struttura è accessibile mediante il pagamento dell’ingresso ed è rigorosamente vietato utilizzare qualsiasi tipo di calzature… quindi si cammina a piedi scalzi!!

È un’esperienza entusiasmante! È possibile fare il bagno in queste piscine naturali  dove l’acqua diventa più calda man mano che si sale fino ad arrivare alla sorgente termale dove ai tempi dell’Antica Roma i nostri compatrioti hanno costruito una struttura che divenne preso meta di vacanze termali e che è accessibile ancora oggi.


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