“Lascio tutto, prendo la mia bicicletta e giro il mondo!” In questo modo Okhwan Yoon ha visitato 192 nazioni.

Se qualcuno, nato ieri come un uomo che credeva di avere scritto un preciso destino voluto e organizzato nei minimi dettagli, solo per il fatto di vivere in questa vita, diventasse oggi uno scrittore o, se ha la passione della bicicletta, un ciclista o entrambe le cose. Se diventasse un ciclista che ha girato 192 stati e che progetta di girarne altri (giusto quei due o tre che gli rimangono nel mondo); se lo facesse, probabilmente, somiglierebbe tantissimo ad un uomo di nome Okhwan Yoon.

Un uomo nato a Seul che già da bambino amava la bicicletta e che, laureato in Giurisprudenza e con un’attività redditizia, nel 2001 decide di lasciare tutto ed intraprendere il suo viaggio in giro per il mondo.

 

Okhwan è diventato qualcuno che con un gesto semplicissimo, pedalare, ha raggiunto fino ad oggi 192 popoli, e non sapendo dare una precisa e razionalissima motivazione a tutto ciò, ha comunque un’idea, un’immagine del suo lavoro, della sua missione: con il suo esempio unire la Corea, superare ogni barriera, unire i popoli del mondo.

 

Non è facile spiegare la motivazione. Posso fare qualcosa per riunire la Corea? Sembra impossibile, sembra fuori dalla mia portata, ma l’impossibile è possibile. […] Quando chiudo gli occhi, riesco a vedere tutti i diversi popoli del mondo, di città in città, da un paese all’altro. Riesco a sentirli, a toccarli, a vederli.

 

Le citazioni qui presenti sono prese dal film documentario “Life in a day” che, visibile gratuitamente su Youtube, immortala la vita delle persone nel giorno del 24 luglio 2010, tra cui anche un Okhwan Yoon giunto a Kathmandu, Nepal.

 

Good morning everyone! Bonjour! Buenos dìas! Namaste! Salaam alaikum! Mi chiamo Okhwan Yoon. Sono nato in Corea, non importa se nella Corea del Sud o del Nord. Viaggio per il mondo in bicicletta. Oggi sono 9 anni e 36 giorni, questa è Kathmandu, Nepal. Sono stato in 190 paesi fin ora, sono stato investito 6 volte, 5 interventi chirurgici. Ci sono così tanti guidatori imprudenti nel mondo. Ho visto mosche di molte dimensioni diverse: nell’Africa del nord ci sono mosche più piccole che qui e anche in Turchia, ma abbiamo mosche di queste dimensioni in Corea, in Giappone e in Cina. Questo mi emoziona molto.”

 

Vita, foto e approfondimenti sono presenti nel suo sito web okhwan.com (le tappe del viaggio con i 192 paesi visitati: http://www.okhwan.com/#journey-window) . Ma ciò che ci piace pensare rimarrà impressa nella mente e nella memoria del Viaggiatore, che sia Okhwan o che sia un altro, è la missione per cui si viaggia o si è viaggiato.
Lui per una Corea unita e tu, magari, anche solo per non aver nulla di scritto indelebilmente sul tuo destino.

One Korea, one world


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