Erasmus Viaggiare

Erasmus a Costanza: Laura Cuttitta ci racconta la sua esperienza

DATI COMPILATIVI

Città erasmus: Costanza (Constanţa)

Nome: Laura

 

Cognome:Cuttitta

Età: 25

 

Da quanto tempo sei inerasmus? Sono tornata da 3 mesi e sono stata in Erasmus per 10 mesi.

 

Sei partito solo o in compagnia? Sono partita in compagnia di altre 6 persone.


Perchè hai deciso di fare l’erasmus?

Ho sempre amato viaggiare e, da tempo, desideravo vivere un’esperienza del genere, che mi desse l’opportunità di conoscere culture diverse e fare nuove amicizie.

Perché la tua scelta è ricaduta su questa città?

 

Il primo requisito sulla base del quale ho scelto è stato quello della lingua in cui si svolgevano lezioni ed esami: l’inglese. Poi, un po’ spinta dal fatto che me ne avessero parlato bene, un po’ per la curiosità verso un paese a me tanto sconosciuto ma anche per la presenza del mare (eh, si!Il Mar Nero), ho deciso di partire per Constanţa.

 


Parla dell’alloggio

 

Ho affittato un appartamento, tra le zone Tomis III e Tomis Nord, con Annalisa, una mia collega anche lei palermitana. Inizialmente abbiamo cercato tramite svariati gruppi di annunci su Facebook. Da lì abbiamo rintracciato un agente che ci ha messi in contatto con la proprietaria dell’appartamento e ci ha accompagnati a visitare lo stesso. L’appartamento era tra i migliori disponibili e, per questo, un po’ più costoso. Infatti, costava 400 euro al mese, quindi ne pagavamo 200 a testa, ma ne valeva la pena. Con la borsa di studio, palesemente insufficiente, si riusciva a coprire solo l’affitto. Per una stanza in appartamento condiviso ci vogliono, comunque, 150 euro almeno.

La zona di Tomis III è comoda sia perché non molto distante dal Campus, sia perché vicina ad uno dei più frequentati centri commerciali della città (il City Mall), punto di ritrovo per moltissime persone.
Di alloggi universitari ne esistono due (forse tre). Nessuno di noi ha scelto di vivere nel dormitorio degli studenti per via delle stanze affollate, delle scarse condizioni igieniche e della distanza dal centro.La zona maggiormente frequentata dagli studenti è quella del Campus (situato nella parte nord della città), ad eccezione – però –  degli studenti di medicina, come me, che sono divisi tra l’ospedale pubblico della città, il Campus, e diverse altre strutture sanitarie.

Che ne pensi dell’Università ospitante?


All’Università “Ovidius”
, gli uffici con i quali ci siamo interfacciati sono stati abbastanza celeri ed efficienti. Il Campus universitario, dove si svolgono la maggior parte delle lezioni, è discretamente curato e le aule sono adeguate. L’ospedale pubblico, dove gli studenti di medicina svolgono gran parte dei tirocini, è davvero mediocre: alcuni reparti molto trascurati ed altri invece nuovissimi. Durante il nostro soggiorno, però, erano in corso importanti lavori di ristrutturazione; per cui suppongo che la situazione generale andrà a migliorare.

Nella facoltà di Medicina dell’Università Ovidius, sono presenti due canali interamente in rumeno ed uno in cui sia le lezioni che gli esami si svolgono in lingua inglese. I professori sono stati abbastanza rigidi con noi, ma studiando siamo riusciti a superare tutti gli esami.

 

La città

Constanţa è la più grande città della Romania ad affacciarsi sul Mar Nero. Per questo motivo vede il culmine della sua vitalità nei mesi primaverili ed estivi (dal 1 Maggio fino a Settembre, circa). D’inverno è invece una città molto fredda (fino anche a -25°) e indubbiamente anche meno “popolata”.

È una città abbastanza sicura, non ho mai avuto paura nel camminare di sera per la città. Bisogna però stare sempre molto attenti ai borseggiatori perché, sfortunatamente, un buon numero di abitanti vive in condizioni di povertà e questo può talvolta influire.
La vita, per un europeo, costa veramente poco e in Romania la moneta ufficiale è il leu (al plurale lei). Si può mangiare qualcosa fuori con meno di 10 euro, i locali sono praticamente tutti ad entrata libera, e le cose da bere hanno prezzi abbastanza contenuti. La città è dotata di svariati locali, di ogni genere: dai classici pub dove chiacchierare, agli stravaganti club in cui ballare.
Il verde è sparso un po’ per tutta la città, anche grazie alla presenza del lago e di diversi giardini pubblici. I mezzi pubblici sono soddisfacenti, e l’abbonamento mensile a tutte le linee costava, per gli studenti, veramente poco (circa 12 euro). I taxi, inoltre, sono estremamente economici, e circolano 24h al giorno.
Da buona siciliana, inconsciamente meteoropatica, certamente il meteo ha condizionato le nostre giornate, quasi esclusivamente nel periodo invernale, durante il quale la neve è durata per quasi 2 mesi.
Durante tutti questi mesi ho avuto modo di incontrare ragazzi/e rumeni simpaticissimi e di estrema bontà e cordialità, ragazzi/e semplici e sempre pronti ad aiutare qualcuno in difficoltà: davvero, un gran numero di brave persone.

 

Parlaci della vita notturna


La vota notturna si svolge principalmente durante i weekend, giorni nei quali si possono trovare diversi club in cui ballare, anche fino alle 6 del mattino. Quasi tutti sono ad ingresso gratuito.
Gli autobus circolano solo fino alle 23. In ogni caso, ci si muove tranquillamente in taxi.
La movida nei mesi invernali si svolge prevalentemente nel centro storico (la parte a sud della città), mentre nel periodo estivo, si sposta tutto vicino al mare, nella zona di Mamaia. Questa zona è anche consigliatissima durante il giorno per lunghe passeggiate in spiaggia e – perché no – per un bagno nei giorni più caldi.

Conclusione


La Romania è veramente un paese tutto da scoprire e da visitare, anche se purtroppo ancora poco gettonato. Ha da offrire incantevoli paesaggi e posti caratteristici, specialmente a nord, in Transilvania.
Dopo questa esperienza di un anno, mi sento indubbiamente cambiata. La cosa che ho imparato, e che ritengo più importante, è che nella vita non bisogna mai sottostare ai falsi pregiudizi che la società e/o i media – più o meno volontariamente – ci trasmettono. In ogni angolo del mondo si potranno incontrare brave persone disposte ad aiutarvi e malintenzionati pronti ad approfittarsene.
Un’altra cosa che sento di aver imparato è l’importanza della convivenza e del rispetto nei confronti di chi, apparentemente, è diverso da me. Mai giudicare un libro dalla copertina!
Mi sento di dire che rivivrei l’Erasmus altre 100 volte. Questa esperienza mi ha lasciato tanti bei ricordi ed indimenticabili emozioni. Sicuramente tornerò in Romania in futuro: ci sono ancora alcuni posti che vorrei vedere.


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