Viaggiare per il mondo

Hitchwiki: viaggiare in autostop è più sicuro

autostop

In questo articolo troverai una guida sull’autostop in viaggio e su come funziona Hitchwiki.


Il viaggio non inizia quando si arriva a destinazione: anche il viaggio stesso è un viaggio. Anzi, forse il più autentico.

Bisogna approfittare anche degli spostamenti, dei momenti di “pausa” tra una città e un’altra. Quando ti metti su un bus, in una macchina o a camminare per l’autostrada. Anche quello fa parte del tuo viaggio e deve essere vissuto al massimo, anche perché ti può regalare più di quanto tu pensi. 

Il trasferimento da un posto all’altro può essere fatto in vari modi: in aereo, nave, bus, treno, macchina o camminando. Oppure per i più avventurieri, in autostop. 

Autostop: come funziona?

autostop pollice alzato

L’autostop è una tecnica di trasporto alternativo che consiste nel chiedere passaggio ad altri viaggiatori sconosciuti generalmente provvisti di un mezzo. Quindi: mettersi sul ciglio di una strada, preferibilmente molto frequentata da turisti e viaggiatori, alzare il pollice, simbolo convenzionale di richiesta di autostop, e aspettare.

Gli anni settanta rappresentano il periodo d’oro dell’autostop, soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa dell’Est. Questa pratica, molto diffusa tra i giovani, è divenuta meno frequente dalla seconda metà degli anni ottanta, principalmente per via di una crescita del tenore di vita. Oggi giorno stiamo rivivendo la rinascita di questa pratica ormai sempre più diffusa, grazie alla voglia irrefrenabile dei viaggiatori di spingersi sempre più oltre.

Sociologicamente, i motivi che spingono i ragazzi a viaggiare in autostop penso siano due: necessità economica, inutile dire che è una pratica free che non prevede nessun esborso; spirito di avventura.

Spesso le due cose si intrecciano tra loro. Viaggiare avendo tutte le comodità non è il massimo dell’avventura.

Ma non esiste solo l’autostop come “viaggio avventuroso”: leggi gli spunti di RoundersPalermo su tutti i modi alternativi di viaggiare che esistono.

Ma perché viaggiare in autostop appaga il nostro spirito d’avventura?

Beh, i motivi sono semplici ma non tanto scontati. Viaggiare in autostop e quindi essere caricato da un viaggiatore per un passaggio implica fare la conoscenza di uno straniero, di uno che due minuti prima non conoscevi. A questo bisogna aggiungerci il dubbio dato dalla paura di fidarsi di un estraneo e l’imprevedibilità del tuo viaggio.

Ma l’avventura sta proprio lì: nei punti di domanda, nell’imprevedibilità, nella capacità di cambiare piano in corso d’opera. 

La paura si trasforma in adrenalina!

Non sapere dove quando arriverai e lì, dover resettare la testa e riorganizzare il tutto. I tuoi piani cambieranno al capitare degli eventi che tu deciderai di cogliere: esiste libertà più libertà di questa? 

Autostop e sicurezza per le strade

Abbiamo accennato all’imprevedibilità che comporta il viaggiare in autostop e come possa influire sulla pericolosità di questa pratica. Fare autostop non è esente da rischi ma, il viaggiatore-autostoppista ne è consapevole.

Piuttosto è da fare una precisazione riguardo le norme legali sull’autostop. Per esempio, in Italia  l’autostop è vietato sulle strade a scorrimento veloce, come le autostrade. 

Quindi prima di intraprendere quest’avventura informatevi sulle leggi del luogo in cui vi trovate.

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Dato l’iniziale declino della pratica e la pericolosità di esso, le nuove tecnologie hanno favorito l’avvento di nuove tecniche di autostop alternative più sicure. 

Per esempio è nato il car pooling, una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone. Il concetto è lo stesso dell’autostop, oltre al fatto che si paga il passaggio al conducente, con minore percentuale di rischio e di imprevedibilità.

Ciò che sembrerebbe un vantaggio rispetto alla pratica originale dell’autostop per molti altri viaggiatori non lo è, perché toglie quel piccolo brivido di misteriosità che garantiva la miscela perfetta per un viaggio all’avventura.

Ormai è tutto più facile e più automatizzato: da un lato è un bene dall’altro è un vero peccato. Ma d’altronde viviamo in quest’era e dobbiamo stare al passo coi tempi.

Ciò che noi più comunemente conosciamo come tecnica car pooling è Bla Bla Car, la piattaforma web più famosa di car pooling.

Ma tornando alle tecnologie della nostra epoca, esiste anche una piattaforma che rende più sicuro fare autostop senza però scalfire la reale autenticità della pratica.

Si chiama Hitchwiki.

Hitchwiki, l’app che ti aiuta a viaggiare in autostop

Hitchwiki è un sito collaborativo che raccoglie informazioni riguardo l’autostop e altri mezzi di trasporto estremamente economici. Proprio come Wikipedia, Hitchwiki è un wiki, ma per autostop. Autostoppisti provenienti da tutto il mondo condividono suggerimenti, informazioni riguardo la pratica dell’autostop.

Hitchwiki è la guida online che aiuta il viaggiatore a girare il mondo in autostop. 

Ma come?

Oltre a contenere tutti i consigli e le testimonianze di veri autostoppisti; il valore aggiunto di Hitchwiki è la mappa interattiva.

In questa mappa sono indicati tutti i luoghi e i punti delle autostrade in cui è più facile essere caricati. In base alle esperienze degli altri autostoppisti che condividono il loro viaggio e la loro avventura imparerai ad organizzare meglio il tuo di viaggio.

hitchwiki

In questo modo l’essenza dell’autostop resta intatta ma è possibile avere più informazioni per non partire completamente impreparati.

Per condividere le proprie esperienze in autostop o leggere quella degli altri bisogna iscriversi.

 

 


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