Erasmus Viaggiare

Erasmus, Angelo Geraci a Vilnius

Nome: Angelo

Cognome: Geraci

Età: 24

Periodo Erasmus fuori sede: Gennaio-Giugno 2015

Con chi sei partito?: Da solo

Prima di tutto, credo che qualsiasi meta si scelga per trascorrere il proprio periodo Erasmus debba essere un posto di tradizioni e culture totalmente differenti rispetto a dove si è abituati a vivere. Scegliendo Vilnius, penso proprio di averci visto giusto. Al nord dell’Europa, i modi di vivere e di approcciarsi alla gente sono completamente diversi da quelli italiani: spirito diverso, clima diverso paesaggi e luoghi differenti dalla cara vecchia Sicilia. Tutti elementi che mi hanno portato ad amare la Lituania.

Inoltre,  ho scelto Vilnius perché meta in cui avrei dovuto parlare inglese. Ho potuto quindi svolgere gli esami in inglese e migliorare la mia familiarità con la lingua; in secondo luogo, l’ho scelta perché diversa dalle tipiche destinazioni Erasmus della maggior parte degli universitari palermitani.

Ero già stato a Vilnius in precedenza durante un viaggio, mi ero innamorato del posto, e a quel punto la scelta l’avevo già fatta. Vilnius!

E poi ci sono le bionde..

ALLOGGIO

Per quanto riguarda l’alloggio, ho vissuto in pieno centro storico, a due passi da Town Hall, la piazza del municipio. Era una casa di circa 70mq, abitata da me e da un ragazzo di Viterbo che non conoscevo prima di arrivare in Lituania; il contatto della proprietaria mi era stato dato da un altro ragazzo palermitano che aveva abitato lì durante il primo semestre, e così facendo ho potuto sin da subito avere una corrispondenza diretta per avere tutte le informazioni necessarie sull’affitto, sulla città e non solo.

 L’università mi aveva affidato una mentor che mi ha aiutato nella ricerca, scrivendo mail e messaggi a vari ragazzi in procinto di andare a Vilnius e anche loro senza un affitto. Per puro caso, circa una settimana prima della partenza, su un gruppo Facebook ho visto un annuncio di un ragazzo italiano, che si trovava già in Lituania per motivi lavorativi, alla ricerca di un coinquilino; anche lui aveva adocchiato la stessa casa per la quale mi stavo muovendo, ed è stato quindi facile mettersi d’accordo e firmare ‘virtualmente’ il contratto.

Il prezzo dell’affitto si aggirava sui 600 Euro mensili (300 a testa), totali, cioè comprensivi di tutte le varie utenze; un prezzo poco più alto rispetto alla media delle altre case per studenti in centro, che si aggiravano tra i 150 e i 250 mensili a testa, a seconda che la casa fosse per tre, quattro o più persone, ma del tutto meritati considerando la posizione e la comodità di cui godeva. Per chi non era interessato all’affitto di una casa, i due luoghi maggiormente abitati dagli Erasmus erano (e sono tuttora) i dormitori del Sauletekis, quartiere un po’ in periferia ma raggiungibile in circa mezz’ora di bus, dove si trovavano anche varie facoltà, e il Corner Hotel, una hotel-dormitorio dove stavano la maggior parte degli studenti spagnoli ed italiani.

 

Come ho detto, anche le zone periferiche erano facilmente raggiungibili tramite i mezzi pubblici. Trolleybus e Filobus la facevano da padrone e riuscivano a coprire gran parte del perimetro della città grazie a svariate linee e corse anche notturne, con orari e tragitti ovviamente variabili a seconda dei giorni e delle ore; per essere sicuri e non restare a piedi o dover prendere un taxi (seppur a prezzi irrisori, se paragonati all’Italia), era possibile controllare orari e fermate più vicine tramite le varie app gratuite ed affidabili fornite dalla città; anche le corse dei treni per andare a Kaunas o in altri piccoli centri lituani erano abbastanza frequenti. Un abbonamento mensile ai bus costava poco più di cinque euro, bastava esibire la Internationl Student Card (utile anche per vari sconti sui treni, su biglietti per eventi, per il pagamento in certi locali, ecc.) al momento del rinnovo; in assenza di questa, il prezzo si aggirava sui 17 euro.

IL TEMPO A VILNIUS.

Beh, sicuramente la Lituania non è il posto più caldo del pianeta, soprattutto tra gennaio e marzo..ci sono state un paio di settimane con nevicate intense e temperature sui -10, ma coprendosi nel modo giusto ed evitare di uscire durante le tempeste di neve, ci si fa serenamente l’abitudine! In fondo anche questo clima rende il posto ancora più incantevole. Da aprile in poi, con temperature più alte e giornate più lunghe, sembrava di stare totalmente in un altro posto: immensi parchi, tanto verde, tanti laghi e tanto sole, scampagnate e passeggiate all’aperto con gente Erasmus e non solo..insomma, molto più piacevole rispetto alle strade innevate di febbraio!

 

PREGI:

Ho trovato una comunità di persone, specie studenti da tutte le parti della Lituania e non, dalla mentalità molto aperta con cui era facilissimo instaurare un rapporto fin da subito. Eccezion fatta per i più anziani e i  tradizionalisti. Ma a pensarci è anche scontato.

La città è davvero molto tranquilla e sicura. Anche di notte quando l’ambiente e gli animi si trasformano. Infatti di notte Vilnius cambia colore: seppur piccolina, offriva tutti i tipi di serate, per “buon gustai” e non. Dipende dai tuoi gusti musicali, si possono trovare concerti di ogni genere.

E poi, ripeto, ci sono le bionde…

DIFETTI:

Freddo

 

Se mi è mancata Palermo? Onestamente non più di tanto,  forse il mare.

E’ normale avere minimamente nostalgia di casa specie all’inizio, ma in seguito la nostalgia si mutava in voglia di conoscere e scoprire. Malissimo che vada gli aerei costano poco, per fare un salto in patria e tornare.

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Questa esperienza mi ha fatto capire di essere in grado di fare cose che non sapevo di poter fare. E’ aumentata in me la voglia di conoscere e scoprire. Dopo aver fatto l’Erasmus e aver vissuto in un’altra città per molto tempo, aver apprezzato altri stili di vita, è difficile vedersi tutta la vita a Palermo. Anche se, è bene sapere, che il resto della vita non è Erasmus.


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