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Erasmus a Malta, l’esperienza di Andrea La Mantia

Erasmus traineeship Malta Andre la amntia a La valletta

Città erasmus: La Valletta

Nome: Andrea

Cognome: La Mantia

Età: 25

Durata del progetto? 3 mesi

Sei partito solo o in compagnia? Sono partito da solo.

Dopo aver trascorso 10 mesi in Spagna e 6 mesi in Bulgaria come vincitore della borsa Erasmus studio, ho deciso di fare richiesta per una borsa Erasmus Traineeship. Dopo aver vagliato varie offerte, la mia scelta è ricaduta su Malta, precisamente su La Valletta.

Prima di iniziare spieghiamo:

Cosa è l’Erasmus Traineeship?

Per saperne di più leggi l’articolo “Erasmus tranieeship: cosa è e come funziona”

E’ un progetto offerto dal programma Erasmus+ volto a promuovere l’attivazione di stage presso imprese o centri di formazione e di ricerca in uno dei Paesi Europei partecipanti al programma.
Lo studente Erasmus ha l’opportunità di acquisire competenze specifiche ed una migliore comprensione della cultura socioeconomica del Paese ospitante, con il supporto di corsi di preparazione o di aggiornamento nella lingua del Paese di accoglienza (o nella lingua di lavoro), con il fine ultimo di favorire la mobilità di giovani lavoratori in tutta Europa.

Erasmus, l’esperienza di Andrea a La Valletta (Malta)

Perchè hai scelto La Valletta a Malta?

La motivazione principale che mi ha condotto a scegliere questo piccolo paese si ricollega alla tipologia di tirocinio che mi è stato offerto. Tra le varie offerte di tirocinio che ho ricevuto, la possibilità di trascorrere tre mesi presso un’azienda con una vocazione internazionale ha avuto un peso fondamentale.

Alloggio

Rispetto all’esperienza Erasmus precedente, questa volta ho deciso di tentare di trovare un alloggio direttamente dall’Italia. Non avevo molte aspettative a riguardo, ma mi sono reso conto che, visto la grande quantità di tirocinanti e lavoratori stranieri, non sia per nulla difficile trovare un alloggio dignitoso, anche con un contratto di pochi mesi. Basta iscriversi ai diversi gruppi su facebook per farsi un’idea dei prezzi, che possono variare a seconda della posizione e del tipo di stanza. Il mio appartamento si trovava esattamente a Gzira, una piacevole località situata a 10 minuti di autobus da La Valletta e da Paceville (il famoso quartiere della movida maltese). L’affitto si aggirava intorno ai 350 euro per una stanza singola ( con spese incluse), ed era il prezzo medio per un appartamento in questo quartiere. Nel mio caso, riuscivo a coprire interamente le spese dell’affitto con la borsa di studio fornita dal programma Erasmus.

Durante il mio soggiorno mi sono ritrovato a condividere la casa con altri 6 coinquilini, che sono cambiati diverse volte durante questi tre mesi, alternandosi tra francesi, ungheresi, italiani, svedesi e slovacche. Ritengo che Gzira sia uno dei posti migliori dove vivere a Malta sia per la qualità dei suoi appartamenti che per i numerosi servizi che questa zona può offrire. A pochi passi da casa mia si trovava il lungomare di Gzira, caratterizzato dalla presenza di numerosi ristoranti con svariati tipi di cucina( turca, italiana, cinese, indiana ecc..) a cui si aggiungono numerosi hotel e bar.  Oltre ai ristoranti, è possibile trovare numerosi mini market (molto british) che ti permettono di comprare qualsiasi cosa a qualsiasi ora.

La città

Ho avuto la possibilità di rivalutare l’isola di Malta durante il mio soggiorno. In particolare, ho potuto osservare alcuni suoi aspetti osservandola con gli occhi di un forestiero voglioso di vivere l’isola a 365°, piuttosto che con gli occhi del turista che vi si reca in cerca del semplice sballo.

Malta per molti della mia generazione rappresenta una delle prime mete scelte da un gruppo di amici alla loro prima vacanza da soli, un luogo che richiama moltissimi studenti vogliosi di imparare l’inglese tra una nuotata e l’altra. Ma Malta è molto di più. Pur essendo rinomata per il la sua vita notturna, questa isola offre diverse bellezze paesaggistiche che vale assolutamente la pena di conoscere.

L’isola di Gozo, la Blue Lagoon, St. Peter’s Pool sono alcuni esempi di luoghi di una bellezza naturale da togliere il fiato. Oltre ad essi, anche i piccoli paesi localizzati nella parte interna dell’isola, insieme ai diversi monumenti storici presenti nella capitale La Valletta, meritano di essere visitati. Io ho avuto la fortuna di trascorrere a Malta i mesi più caldi dell’anno, dove probabilmente il numero di attività aumenta rispetto al periodo invernale. In particolare, uno degli eventi che consiglio è sicuramente l’MTV Music Island, un festival di cinque giorni offerto dal noto brand musicale, durante il quale si susseguono una serie di concerti di vari genere musicali. A conclusione del festival viene organizzato un concerto totalmente gratuito nel centro di La Valleta, durante il quale si esibiscono vari cantanti di fama internazionale ( io ho avuto la fortuna di vedere Steve Aoki e Wiz Khalifa nello stesso palcoscenico).

Riguardo i maltesi, non mi hanno impressionato più di tanto. L’idea che mi sono fatto su di loro è quella di un popolo che soffre particolarmente questa sorta di “conquista” da parte di una gran quantità di stranieri che giungono a Malta per cercare fortuna o, come nel mio caso, per svolgere un breve tirocinio.

Vita notturna a Malta

Come ho scritto precedentemente, Malta è conosciuta da molti per la sua vita notturna, che si concentra principalmente nella famosa Paceville. Per chi non la conoscesse, si tratta di una via dedicata interamente alla movida, in cui trovano solamente discoteche, pub, disco pub, ristoranti e casinò. I lati positivi di Paceville, oltre alla grande varietà di locali, sono sicuramente i prezzi contenuti degli alcolici ( l’ingresso nei locali è totalmente gratuito) a cui si aggiunge la possibilità di conoscere facilmente persone provenienti da ogni parte del mondo. Essendo un luogo frequentato 7 giorni su 7, è facilmente raggiungibile attraverso vari mezzi di trasporto. Si possono utilizzare sia i classici autobus notturni, oppure si può usufruire di un servizio taxi privato, che consiste in una serie di pulmini rossi che percorrono le vie principali dell’isola alla ricerca di nuovi clienti ( il loro prezzo dipende dalla distanza che percorrono, ma sono assolutamente più economici di un taxi regolare). Infine, per coloro che non vogliono aspettare né il taxi rosso né l’autobus notturna, rimangono sempre a disposizione i classici taxi, ovviamente ad un prezzo più alto rispetto alle soluzioni precedenti.

Conclusione

Giunto alla terza esperienza all’estero non mi sento particolarmente cambiato rispetto alla prima volta che sono partito. Sicuramente sono soddisfatto di aver conosciuto una realtà che pur sembrando molto simile alla nostra, presenta sempre quel elemento di maggiore efficienza rispetto alla realtà che ci appartiene. Le bellezze che la Sicilia, ma in particolar modo Palermo, possono offrire sono superiori a quelle offerte da Malta. Ma loro, a differenza nostra, sono stati in grado di far tesoro del poco che hanno per mostrarlo a tutti nella maniera più cristallina possibile. Il mio augurio più grande da palermitano giunto alla terza intervista rimane sempre lo stesso: mi auguro che un giorno io non debba essere riconosciuto per la Mafia o per Berlusconi, ma per la bellezza della mia terra.

 

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