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Erasmus, Lodovica Zullo a Colonia

Città erasmus : Colonia (Germania)
Nome: Lodovica
Cognome: Zullo
Età: 22
Da quanto tempo sei fuori-sede erasmus? Sono arrivata qui il 5 settembre 2015 e rimarrò fino a luglio 2016.
Sei partito da solo o eri con qualche “compagno di viaggio”? Tre compagni di viaggio, con i quali, però, prima di questa esperienza avevo pochissimi rapporti.

 

Erasmus a Colonia: l’esperienza di Lodovica

 

Perché la tua scelta è ricaduta su questa città?

Intorno alla fine del secondo anno di università ho iniziato a pensare a dove mi sarebbe piaciuto fare l’Erasmus: volevo trovare la meta che mi permettesse sì di divertirmi, ma anche di arricchire la mia preparazione in campo medico. Data la mancanza di mete francesi e olandesi per Medicina, ho optato per la Germania. Il fatto che le lezioni e gli esami fossero in tedesco non mi ha scoraggiato (almeno fin quando ero a Palermo e sembrava una prospettiva lontana), anzi mi ha spronato ad imparare una nuova lingua, da aggiungere a un discreto inglese: impara l’arte e mettila da parte. Dato, però, che sono pur sempre in Erasmus, ho optato per Colonia, la città che tutti definiscono “meno tedesca” tra le tedesche: e, in effetti, tra pub, club e gente alla mano, non posso lamentarmi.

 

Come hai trovato l’alloggio?

Trovare alloggio non è stato facile, anzi, appena tornerò a Palermo, ricordatemi di accendere un cero per la Santuzza, che mi ha fatto la grazia e non mi ha lasciato a dormire al Mc Cafè di Barbarossa Platz insieme ai barboni. Il fatto è che Colonia è una città strapiena di studenti e ciò vuol dire che, soprattutto a Settembre, la “domanda” di appartamenti è nettamente più alta dell’ “offerta”. Sottinteso: se volete un appartamento a 2 minuti dall’università, uscite 600 euro al mese!

Alla fine, stremati dalle mie suppliche e dalle mie finte lacrime, mi hanno offerto un appartamento in uno dei vari dormitori e ho accettato immediatamente, dopo circa venti giorni tra ostelli e Air Bnb.
Comunque il
dormitorio in cui abito si trova all’interno della facoltà di sport, in un enorme parco in cui c’è anche lo stadio. Se vuoi andare a correre o in piscina, è perfetto, ma per il resto.. intorno non c’è nulla. In ogni caso, non mi è pesato più di tanto, perché la città è collegata benissimo con i mezzi pubblici: in 10 minuti all’università e in 15 in centro.

 

Che ne pensi dell’Università che frequenti/hai frequentato?

A questo punto, è giusto fare una premessa: Medicina e Chirurgia è, all’interno dell’università, un mondo a parte. Mentre, infatti, Giurisprudenza, Economia e tutto ciò che ha a che fare con Scienze Politiche e Relazioni internazionali funziona sostanzialmente allo stesso modo (lezioni, seminari, presentazioni da fare), Medicina è un’entità a sé stante, quindi il mio racconto sarà d’aiuto più che altro ai miei colleghi.

Prima di partire, ero stra-convinta che, con la scarsa preparazione pratica che in quattro anni Unipa mi ha fornito, avrei sfigurato tra i crucchi. E invece no: meno tirocini e meno pratica di quanto mi aspettassi, ma sempre più di noi. Per quanto riguarda gli esami, non sono facilissimi, ma anche solo il fatto che siano quasi tutti a risposta multipla li rende molto più semplici e meno ansiogeni di quella tortura psicologica che noi chiamiamo “esame orale”. Lo studente tedesco è un esemplare che non conosce l’ansia: potreste ammirarlo bere un cappuccino a ridere allegramente con gli amici prima dell’esame di Urologia e vi chiedereste perché voi vi siete fatti venire un’ulcera per passarlo a Palermo.

Inutile aggiungere che le strutture sono incredibili. Davvero.

 

Parlaci del servizio di trasporto pubblico.

Voto 8/10. Le tasse universitarie (250 euro semestrali) includono vari servizi tra cui anche il trasporto pubblico in tutta la Renania-Westfalia. Quindi non solo Colonia, ma anche ad Aachen, Duesseldorf e tutte le città limitrofe.

 

Il meteo ha condizionato molto le tue giornate?

Sta tierra emmerda un cunusce ‘u sule”. Ed è vero. Devo ammettere che la parte migliore del mio Erasmus è stato il periodo Aprile-Maggio, quando la pioggia incessante, quella che ti faceva persino dubitare della tua voglia di uscire la sera, ha lasciato il posto al sole pomeridiano e alle grigliate nel parco che ne conseguono.

 

Le zone maggiormente universitarie?

Zülpicher Platz meravigliosa, me ne sono innamorata subito: a 5 minuti dall’universitaria e piena di pub e birrerie. Per i club, invece, Ehrenfeld, quartiere frequentatissimo dal giovedì alla domenica. Tutto molto alla mano e underground.

Inutile dire che la birra costa meno (molto meno) dell’acqua, quindi bere è l’unica cosa veramente a basso prezzo che potete fare a Colonia

 

E la vita notturna?

Per la vita notturna l’ideale sono le zone universitarie che ho citato prima. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, fino all’una di notte e dalle 4:30 della mattina successiva durante la settimana: 24h su 24h dal venerdì alla domenica. Fantastico

 

Parlaci in generale della vivibilità della città.

Il costo della vita è più alto rispetto alla media tedesca, ma a parte questo è una città meravigliosa da vivere, non perché sia particolarmente bella esteticamente, ma perché tutto funziona come dovrebbe: non è né troppo grande, né troppo piccola (stesse dimensioni di Palermo), il servizio di trasporto pubblico funziona molto bene, tanti concerti, club e cose da fare, ordinata e sicura.

 

Parlaci di come la città in cui ti trovi abbia o meno facilitato la tua integrazione all’interno di essa.

Non passa giorno in cui qualcuno non mi chieda se sia una rifugiata, se venga dalla Siria o dall’India, ma succede lo stesso in Italia, quindi sono abituata. Saranno i capelli neri.

Colonia è molto accogliente, è notoriamente una città gayfriendly e la gente è stranamente cordiale solare, per quanto possa essere solare un tedesco.

 

Indica il miglior pregio e il peggior difetto di Colonia.

Pregio: è una città vivibile, perfetta per la nostra età.

Difetto: cieli grigi. Un po’ come Milano, ma senza la nebbia.

 

Alla luce della esperienza fatta, ti è aumentata la voglia di restare definitivamente a Palermo? Oppure questa esperienza ti è servita da ispirazione per decidere di cambiare del tutto la tua vita e quindi di andare a vivere da “fuori sede”?

Paradossalmente, allontanarmi per un po’ da Palermo mi ha fatto capire quante cose amo della mia città. Non so ancora cosa farò dopo l’Università, se rimarrò in Italia od opterò per un cambiamento radicale. Dopo questa esperienza, però, so che se dovessi decidere di costruirmi un futuro all’estero, ripartendo da zero, potrei farcela.

Ti è mancata Palermo?

Mi è mancato tantissimo il mare. Non ricordo dove, né quando ho letto che gli isolani non possono vivere lontano dal mare. Sul momento mi era sembrata un’esagerazione, ma ora mi rendo conto di quanto sia vero. Se pensate che il clima e il contatto con la natura non abbiano alcun effetto sulla nostra psiche, non siete mai stati a Mondello un qualsiasi pomeriggio di aprile, quando ancora la folla non infesta la spiaggia e l’acqua è azzurra azzurra azzurra.

Non fatevi spaventare dalla lingua o dal fatto di essere lontani da casa.. sarete sorpresi di scoprire quante cose sapete fare quando siete costretti a farle da soli.


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