Erasmus Viaggiare

Erasmus, Giulia Scondotto a Granada

Nome: Giulia

Cognome: Scondotto

Età:23

Città “fuori-sede”erasmus :Granada (Andalucia, Spagna)

Da quanto tempo sei fuori-sede erasmus?Sono stata a Granada 10 mesi, e sono tornata a metà settembre.

Sei partito da solo o eri con qualche “compagno di viaggio”? No, siamo partiti in 4 da Palermo (farmacia), verso la facoltà di granada: io,Andrea,Giuseppe e Monica, che diventerà anche una delle mie due coinquiline.

 

Erasmus a Granada , l’esperienza di Giulia

Perché Granada?

In realtà,ad essere sincera, la scelta della città non è stata facile. Ricordo che ero fortemente orientata verso la Francia, sarei voluta andare a Lione. Avevo visitato in passato la cittadina e conoscevo il francese. Alle fine, dopo non poco pensare, la scelta è fortunatamente ricaduta su Granada, un po’ per caso…

Alloggio

Trovare casa, con il senno di poi, non è stato difficilissimo. Facevo già parte di tantissimi gruppi (su facebook)per erasmus a Granada, dove postavano moltissimi annunci di affitto di case o stanze. Quella che poi diventò la mia casa (mia,di Monica e Alejandra), è stata trovata bazzicando su internet! Eravamo a granada da un paio di giorni, forse anche 4, non avevamo ancora una sim locale, l’unica speranza era collegarsi ad internet da casa di un amico,Andrea. Fu da li che ho fatto la telefonata che in uno spagnolo discutibile, mi portò a fissare un appuntamento per vedere la quarta casa, l’ultima! Ci convinse da subito, buon prezzo, ottima zona, “senso di casa” : “vale, nos gusta!!”.
Il giorno dopo firmammo il contratto, ancora in attesa della terza coinquilina.
200 euro mensili comprensivi di una parte dell’acqua calda,riscaldamenti e condominio. Stanze da letto grandi, grandi finestre, scrivania,comodino ed armadi, la mia stanza ne aveva addirittura due!
Bagno,cucina e salone non grandi ma comodi e funzionali, doveva avere tutte le carte in regola!
La zona era ottima, calle conde cifuentes 26,3b, centrale, a due passi dal vero e turistico centro di Granada, ad altri due dai luoghi di riunione per noi ragazzi, senza mai scordare la comodità di vivere in quartiere residenziale con tre supermercati, negozi di vestiti e ad un paio di minuti dal fiume, e dal parco di granada. Insomma, tornassi indietro non cambierei zona, forse sceglierei una casa con una terrazza, o un semplice balconcino!

Università di Granada

L’università di Granada, offriva comunque dei buoni alloggi, delle stanze da dividere o singole, nei pressi del campus universitario. Inoltre, in città, se ne potevano trovare di altri.

L’università di Granada, in particolare io parlo di quella di farmacia,è veramente ben strutturata ed organizzata: sono rimasta piacevolmente sorpresa. Tutte le pratiche di arrivo sono state subito smistate ai segretari di competenza, che hanno provveduto a porre i vari timbri e le varie firme, il tutto senza il minimo ostacolo! La facoltà di farmacia era un complesso moderno,enorme, ben strutturato, ricco in laboratori, aule, luoghi di incontro,biblioteca,sala lettura,aule multimediali.. insomma, veramente una bellissima facoltà! Le modalità con cui uno studente può organizzare il suo piano di studi sono differenti rispetto alle nostre: ogni corso ha più professori che fanno lezioni ad orari differenti. Ad inizio anno,lo studente sceglie con chi seguire il corso. Ogni lezione non dura più di un’ora,ottimo per la concentrazione. Ogni materia,però,prevedere un laboratorio settimanale che non si può saltare (neanche un solo giorno) pena l’esclusione dall’esame. Ma non basta: il laboratorio,al termine dalla settimana, prevede anche un esame che consiste nella correzione, da parte del professore ed in separata sede, di un quaderno compilato a casa ed in laboratorio stesso durante le varie prove, più un esame che può essere,teorico o pratico. Se superi la prova d’esame hai diritto all’accesso al primo parziale, normalmente eliminatorio. Eventualmente, hai diritto al recupero sia dell’esame di laboratorio che del primo parziale, durante l’esame finale. Per ogni materia ci sono due convocatorie, più quella di settembre.
L’ambiente che ho trovato in facoltà era magnifico, era più che piacevole ritrovarsi in grandi tavolate per fare colazione o pranzare insieme, sia in giardino che nei locali interni ( la facoltà era fornita di una caffetteria con ottimo servizio di mensa),sia con i ragazzi italiani, che con gli spagnoli, che ci hanno accolto come fossimo li da sempre!

La città: Granada

Granada è una cittadina piccolina e molto bella, era raro che prendessi un autobus per muovermi, mi rilassava molto farmi due passi a piedi. Comunque, fino a quando ho vissuto li, per andare in facoltà,da casa mia passavano due autobus che lasciavano al campus universitario, facendo varie fermate, l’8 e il C (c’era anche l’U che partiva,però,da un punto differente e per me,meno comodo.). Non posso lamentarmi del servizio,sempre puntuale. Ad ogni modo, la città era ben collegata ed era facile raggiungere qualsiasi punto della stessa. Adesso, i servizi sono cambiati per l’introduzione di nuove linee.

Granada non è una città sul mare (si trova a poco meno di un’ora di strada, o giù di li),ed è circondata dai monti della sierra, questo le conferisce un clima caratterizzato da escursioni termiche giorno-notte discretamente evidenti. Il fatto che però, sia caldo che freddo, fossero secchi, aiutava molto: la percezione delle temperature non era mai la temperatura reale (picchi estremi sotto lo zero e sopra i quaranta, rispettivamente in inverno ed in estate). Non ha piovuto molto, ed era sempre il sole a riscaldare le nostre giornate e a metterci di splendido umore, e questo aiuta molto un siciliana (lasciando stupiti, di tanta luce, gli amici italiani del nord!!)

È una città universitaria ed è piccola, le zone dove uscire sono “calle pedro antonio” e “calle elvira”. La prima, era la strada che più mi ritrovavo a frequentare, piena di locali, di gente,di amici con cui ritrovarmi a bere qualcosa. In più tre o quattro sono le discoteche tipiche di Granada, ogni giorno, per i più ballerini, aveva la discoteca di riferimento.

Città vivibilissima, bellissima, che da subito senti tua. Ti senti sicura,e io non avevo problemi a tornare non “scortata” a casa,bastava solo dare un’occhiata in più di sicurezza e di scrupolo personale, ma non mi sono mai ritrovata in pericolo ne’ di giorno, ne di notte!

Essendo una città piccola e piena di studenti, granada offre la possibilità di mangiare per esempio, a vari prezzi,anche molto bassi,senza mai perdere di vista la qualità, soprattutto conoscendo i giusti locali! La vita notturna è senza fine, ma non soltanto per i giovani! Non era insolito vedere gente di tutte le età in giro a tutte le ore!

“non c’è niente,nella vita, come la pena di essere cieco a Granada”. Amo questa città, questa terra, questa gente e il loro modo di vivere.
Tra i difetti, un aeroporto troppo piccolo che non la collega bene con l’italia.

Alla luce di quello che ho vissuto, ho rimesso in discussione tante cose della mia vita, e per come ho vissuto e fatto mio quest’anno, ho pensato,nel tempo che ho avuto per farlo, che forse è da questa esperienza che devo partire o meglio ripartire, per fare di Granada,dell’ andalucia, di quest’anno fuori, qualcosa di ancora più bello per il mio futuro. Non lo so cosa concluderò, poi, in concreto,ne dove sarò, ma la voglia di ritornare è tanta.

Ti è mancata Palermo?

Da siciliana, pensavo che la mia terra mi mancasse di più, i colori, la luce,il mare…
Invece no, parlo personalmente e sinceramente quando dico che io dal primo secondo che sono atterrata ho pensato “questa è casa mia!” (ma tranquilli, non sono mancate tavolate di anelletti al forno,panelle e arancine, tutto fatto in casa!)

Concludi

Andate in erasmus, questo è il mio consiglio. Andate in erasmus, vivete come locali, vivete con i locali,siate voi stessi i locali, cambiate,provate,assaporate. Ed è inutile provare a spiegarvi perché, le mie parole vi scivoleranno via,mi prenderete per pazza e fanatica. Ma, andate in erasmus, fidatevi di me, perché il cambiamento che sentite dentro, le emozioni che vivrete, la svolta che darete alla vostra vita,non riuscirò mai a spiegarvele, dovrete viverle per capirmi!


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