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Clerkship in Indonesia, Pierpaolo Romeo racconta la sua esperienza

Clerkship in indonesia

Tipo di progetto: Clerkship

Nome:Pierpaolo

Cognome:Romeo

Età:22

Città :Yogyakarta

Durata della Clerkship: Agosto e Settembre 2015

Sei partito da solo o eri con qualche “compagno di viaggio”? Da solo

Innanzitutto cosa è il progetto Clerkship? La Clerkship è un’esperienza di formazione all’estero della durata di un mese che dà la possibilità agli studenti di medicina di svolgere un internato clinico presso un’università straniera. Non è molto diversa da un tirocinio in un reparto ospedaliero. Sono organizzati dal SISM (Segretariato Italiano Studenti Medicina), un’associazione presente in quasi tutte le università di Medicina italiane. Infatti possono partecipare solo gli studenti di medicina. Per partire informati sul sito www.unipa.it

Clerkship, l’esperienza in Indonesia di Pierpaolo

Perchè hai scelto Yogyakarta?

Ho scelto Yogyakarta, dagli abitanti soprannominata Jogja , perché rappresenta senza dubbio il centro culturale dell’isola di Java.E’ piena di vita e di colori e da tempo attrae moltissimi giovani backpackers che vogliono visitare la città; lì situano due dei templi più famosi del mondo: il Borobudur(buddhista) ed il Prambanan(Indù) che sono a pochissimi chilometri di distanza. Jakarta, la capitale, al contrario, è il centro economico del Paese e due giorni mi sono bastati per capire di non volerla più vedere (al massimo l’aeroporto per uno scalo..).

Quanto costa il progetto Clerkship: alloggio

L’alloggio è fornito dalla IFMSA (l’associazione di studenti di medicina a livello mondiale), in particolare dalla sezione Indonesiana. In Italia dobbiamo tutti pagare 250 euro indipendentemente dalla meta, per tutto il mese di tirocinio, per l’alloggio ed un pasto al giorno. Tutto molto conveniente per chi va a Dubai o Vienna, ma in Indonesia i prezzi sono veramente bassi ed il mio alloggio forse con 250 euro lo compravo; alla fine ovviamente ho amato comunque tantissimo  quell’ ostello senza doccia, con il cartone al posto della rete del letto(almeno era un doppio strato di cartone) e con una quantità di zanzare spaventosa (niente paura, c’erano anche i gechi  che le combattevano per noi..).
Questo ostello si trova a Bantul che è una frazione dell’area di Jogja (una specie di Capaci per noi palermitani, circa 15 minuti dal centro città in scooter) e per fortuna l’ospedale in cui ho svolto il tirocinio si trova proprio di fronte.

Il tirocinio in ospedale

Essendo un Paese più povero ovviamente moltissime innovazioni nel campo medico non sono ancora utilizzate ma a Bantul, periferia rurale, mancavano addirittura gli ecografi. Comunque nel reparto di chirurgia ho imparato molto e visto cose inimmaginabili in Italia, anche grazie al chirurgo responsabile che si è dimostrato molto simpatico e disponibile. Anche il resto dell’equipe del reparto era molto gentile e amichevole(un po’ come tutti gli Indonesiani).

La città: Yogyakarta

La città è vivibile e a me è piaciuta tantissimo, anche se posso capire che non ha nulla a che vedere con le città europee. Il traffico non è intenso per le poche macchine presenti, ma c’è un caos di scooter e capita di fermarsi al semaforo con un centinaio di persone attorno che sgasano sulle loro Honda con le “ruotine” tipiche dell’Asia.

Il centro è frequentato da turisti e da giovani ragazzi Indonesiani;in particolare, Malioboro street, la strada principale e Prawirotaman,una strada piena di ristoranti e locali.

Trasporto pubblico

Il trasporto pubblico è arretrato di 50 anni e per questo ho preferito affittare uno scooter a pochissimo prezzo,circa 600000 rupie per 25 giorni(40 €). I taxi non sono molto convenienti, bisogna stare attenti ai prezzi gonfiati e soprattutto contrattare il prezzo sempre e su tutto perché il primo prezzo chiesto ad uno straniero è sempre il doppio del reale (dopo un po’ diventa divertente contrattare).

Condizioni meteo

Il meteo,ad Agosto, è sempre tra i 26 e i 28 gradi,giorno e notte e non piove mai perché da a giugno a settembre c’è la stagione secca. Jogja è una delle città più fresche di Java e si sta benissimo.

E’ cambiato il tuo rapporto con Palermo? Ti è mancata?

Amo la mia città ma so che posso amare moltissimi altri posti in maniera più o meno diversa; per questo mi piace  viaggiare e fare lunghe esperienze all’estero (come un Erasmus) per capire  se riesco veramente a resistere alla mia Palermo.

Appena arrivato a punta raisi, ho visto il mare, sentito una signora che al telefono diceva “ci vediamo al Massimo sangù” e contemporaneamente  ho sentito odore di cannoli. Una lacrima di gioia stava scappando!

Considerazioni finali

Gli indonesiani sono gentilissimi e rispettosi. Sorridono agli sconosciuti(soprattutto gli stranieri)e mi è capitato più volte di trovarmi al centro di una festa popolare in posti sperduti e di essere stato invitato immediatamente a casa per tè e cibo vario

Consiglio a tutti di visitare l’Indonesia perché i voli sono i meno costosi tra gli intercontinentali (circa 480-500). La vita lì costa pochissimo (un pranzo 2€,un litro di benzina 40 cents) e tra arcipelaghi, vulcani con il fuoco blu, templi e risaie è un vero e proprio paradiso.

 

 


Leggi le altre esperienze Clerkship che abbiamo raccontato:
– Paolo Miccichè in Perù e in Messico
– Giancarlo Allegro in Colombia
– Paola Giammanco in Lituania
Laura Ocello in Canada


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