Clerkship Viaggiare

Clerkship: Laura Ocello ci racconta la sua esperienza in Canada

DATI COMPILATIVI

Nome:Laura

Cognome: Ocello

Età: 24

Meta scelta: Sherbrooke (Québec, Canada)


Perchè la decisione di fare una esperienza del genere?
Sentivo il bisogno di fare un’esperienza di lavoro all’estero
che mi potesse offrire la possibilità di migliorare le mie abilità in campo medico, di capire cosa significa lavorare in un differente sistema sanitario e che potesse, allo stesso tempo, permettermi di fare conoscenze ed esperienze nuove. Sono voluta uscire dalla mia comfort zone per mettermi alla prova, insomma!

Prima di iniziare: cosa è la Il SISM spiega la Clerkship?

 

Clerkship, l’esperienza di Laura Ocello in Quebec, Canada

 

Perchè la scelta di questa meta?


Il Canada è un paese che mi ha sempre affascinato, soprattutto la regione francofona del Québec. Qui la cultura europea si fa spazio tra le abitudini e il vissuto più tipicamente americano, senza che l’uno prevalga sull’altro con prepotenza. Entrambe hanno collaborato a fondare una comunità di giovane età – il Canada ha festeggiato quest’anno i suoi 150anni di storia – che ha dato luogo anche ad una triste e sanguinosa discriminazione delle popolazioni indigene. La regione è molto vasta e offre centinaia di siti naturalistici da visitare, parchi e foreste vergini, fiordi e cascate..tutto ciò che potrebbe attirare i più avventurosi e gli amanti della natura o che potrebbe far riscoprire un animo selvaggio ai più cosmopoliti.

Parlaci un po’ della città e della gente del posto


Sherbrooke
è una cittadina studentesca con un piccolo ma delizioso centro. Le vie principali, dove si affacciano locali e negozi, sono vicine alla cattedrale e al Lac des Nations, un lago circondato da un piacevole percorso per lo jogging o per una passeggiata in buona compagnia. Purtroppo, essendo agosto, la maggior parte degli studenti era in vacanza e la città  non offriva molte attività. Tutto il contrario delle altre due città principali, Québec, capitale della regione, città con un centro estremamente turistico e accattivante e Montréal, capitale della joie de vivre, città estrosa ed artistica, che travolge con i suoi molteplici festival, concerti ed intrattenimenti. La sua internazionalità ti regala la possibilità di passeggiare in città, respirando le diverse atmosfere offerte dal quartiere latino, da quello cinese, da downtown fino a mont Royal da cui si può apprezzare una favolosa vista dell’intera città.

Il costo della vita non differisce molto dal nostro, probabilmente è un po’ più caro, considerando anche l’imperativa mancia. Ad ogni modo, il cambio della moneta ci è favorevole.

Il meteo è estremamente variabile, ma ad agosto la temperatura è mite e la stagione equivale alla nostra primavera (un po’ più freddo al mattino e alla sera, mentre si gode di una piacevolissima temperatura nel pomeriggio).

In Canada si viaggia principalmente con autobus e o in macchina.
Affittare un auto è davvero facile e conveniente, addirittura più economico dei pullman, soprattutto se si è in un buon numero per dividere le spese. Inoltre, guidare sulle lunghe autostrade del Québec é piacevole e rilassante.

La vita notturna di Sherbrooke ruota principalmente attorno ai pub
, in cui si può gustare dell’ottima birra artigianale, e ai party organizzati dagli studenti all’interno della cittadella universitaria. A Montréal le attività sono sicuramente più varie, con spettacoli musicali nel centro città, numerosi festival e tanti pub che ti trasformano in vere e proprie discoteche oltre una certa ora.

Sia le piccole che le grandi città sono molto sicure a qualsiasi ora.

I canadesi sono un popolo molto accogliente, educato ed estremamente gentile. Si rivelano sempre disponibili ad aiutarti, a volte ancora prima che tu possa chiedere loro aiuto.

Parlaci un po’ del tuo rapporto con Palermo


Amo la mia città, nelle sue meravigliose sembianze e nelle sue gravi contraddizioni, ma ho sentito tanto la voglia di raccontarla agli altri, di parlarne con orgoglio.

Confronta la tua città con la meta che hai scelto


La Sicilia possiede una naturalità rude ma affascinante; penso che chiunque ami la natura, come tutti gli amici e i conoscenti, canadesi e non, che ho avuto la fortuna di incontrare, troverebbero la Sicilia una meta entusiasmante e ricca di scoperte.
Entrambe le popolazioni hanno in comune il senso di accoglienza, il loro molto più discreto, il nostro più passionale.
I canadesi sono estremamente gentili, qualità che nel siciliano, a volte più schietto e brusco  nei modi di fare, può mancare.

Cosa importeresti dal Canada?


Il senso di apertura mentale e libertà che mi hanno trasmesso le persone conosciute e la naturalità dei luoghi.

Cosa esporteresti della tua città?


Il clima e il cibo, si fonderebbero perfettamente con il loro senso di amicizia e condivisione.

Ci vivresti per un anno o più? Perchè?


Assolutamente sì, il paese ricerca e offre innumerevoli opportunità di lavoro ed possiede un connubio irresistibile tra la modernità delle città e la verginità della natura.

Racconta brevemente la tua esperienza lavorativa e sottolinea gli aspetti più rilevanti


Gli studenti di medicina canadesi si formano attraverso un corso di studi che dedica molto tempo allo sviluppo delle loro competenze pratiche
e, grazie a dei periodi di tirocinio che li porta a spostarsi anche di città, si arricchiscono di esperienze ed imparano rapidamente ed efficientemente a lavorare in team, composti dallo strutturato (le patron), lo specializzando (le resident) e i colleghi studenti (l’étudiant externe).
La mia esperienza di lavoro è stata assolutamente formativa, i diversi team di cui ho fatto parte mi hanno sempre accolto con grande positività e fiducia. Rispettando le mie conoscenze e la formazione con cui mi sono presentata, mi hanno rivestito gradualmente di responsabilità che mi hanno permesso di crescere e diventare più indipendente e soprattutto, di sviluppare competenze nell’ambito dell’approccio al paziente, dell’esame obiettivo, dell’ipotesi diagnostica e terapeutica. In Italia, soprattutto a Palermo, i tirocini sono solo di osservazione e non siamo abituati a lavorare in maniera indipendente, per cui per me è stata una sfida con me stessa e un’opportunità unica di apprendimento.


Il Canada mi ha trasmesso un senso di libertà interiore che mi ha permesso di chiamare casa qualsiasi posto che mi abbia spinto a superare i miei limiti e che mi abbia portato perciò a conoscere me stessa più di prima.
Siamo abituati a pensare di avere già una mentalità aperta; un viaggio del genere ti permette di fare esperienze anche attraverso i racconti e le vite delle persone conosciute in viaggio ed è davvero questo confronto con l’ignoto che apre gli orizzonti. Inoltre, per tutti gli amanti della natura, il Canada è di certo la meta adatta.


Leggi le altre esperienze Clerkship che abbiamo raccontato:
Paolo Miccichè in Perù e in Messico
Giancarlo Allegro in Colombia
Pierpaolo Romeo in Indonesia
Stephanie Alfano in Tunisia
Paola Giammanco in Lituania


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