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“Città indimenticabile” – Le riflessioni di Jaume Soler dopo un Erasmus a Palermo

DATI COMPILATIVI

Città erasmus: Palermo
Nome:
Jaume
Cognome: Soler
Età: 23

Quanto tempo fa sei stato in erasmus?
“2 anni fa”.

Sei partito solo o in compagnia?
“A Palermo c’erano anche altri ragazzi provenienti dalla mia università, ma inizialmente sono partito da solo”.

Perchè hai deciso di fare l’erasmus?
“Era da molto tempo che avevo vogliadi partire. Cugini e amici più grandi mi descrivevano l’Erasmus come un’esperienza bellissima. Inoltre, è l’esperienza perfetta per imparare una nuova lingua”.

Perché la tua scelta è ricaduta proprio su Palermo?
“Non avevo particolari preferenze per nessuna città. Non avendo un buon livello d’inglese ho optato per l’Italia. Palermo era l’unica città che mi permetteva di stare per un anno interno, per cui ho scelto Palermo!”

 Conoscevi Palermo prima di arrivare?
“Quasi niente… Avevo soltanto visto qualche cosa nei film”.

Quali sono stati le tue impressioni arrivando a Palermo?
Ma Dove sono!!!” Immaginate… Con un taxi sono arrivato dall’aeroporto in città e mi sono ritrovato solo, con le valigie… a Ballaró!


Se anche tu devi partire in Erasmus a Palermo e vuoi consigli su dove dormire, dove mangiare, leggi “Tutto ciò che un Erasmus a Palermo deve sapere”  

Erasmus a Palermo, l’esperienza di Jaume

 

L’alloggio
E’ stato semplice trovare un alloggio?
“Trovare una casa è abbastanza semplice ma ci vuole anche tanta fortuna”.

Come l’hai trovato?
“Fortuna! Avevo conosciuto da pochi giorni un ragazzo italiano, mi disse che un suo amico cercava coinquilini… ed ecco: casa trovata!”.

Hai usufruito di borse di studio?
“Si ma i soldi non sono stati sufficienti per un anno (in realtà non sarebbero sufficienti neppure per 6 mesi”.

Giudica la comodità della zona (farmacie, supermercati, etc.)
“Io abitavo in zona policlinico.  Perfetta… farmacie e ospedale vicini, oltre a posti per fare sport, per mangiare, per fare la spesa, per comprare frutta e verdura di stagione. Unica pecca… i posti per uscire la sera sono un po’ distanti!”.

 

Che ne pensi dell’Università?
“Io ho frequentato architettura. Personalmente penso che ci sono lezioni con troppe ore da seguire.Per gli esami dipende dalla materia. In alcune, le modalità dell’esame orale è perfetta, in altre un po’ meno.
Biblioteche e mensa mi hanno sorpreso positivamente. Per quanto riguarda i servizi…burocrazia, puntualità dei professori, l’università in generale… sembrava un po’ una jungla, un po’ come la stessa città”.

La città
image002Che ne pensi della città che ti ha ospitato?E’ sicura?
“A dir la verità sembra poco sicura”.

Com’è il costo della vita?
“I prezzi sono piùo meno come quelli della mia città, quindi tutto bene!”.

E il trasporto pubblico?
“É impossibile sapere quando arriva l’autobus”.

Che eventi offre la città?
Spiaggia, feste varie, eventi musicali e artistici, esposizioni sulla mafia, la verità è che ci sono molte cose per fare!!”.

E’ stato facile integrarsi con la gente del posto?
“Si!”

Che impressione ti sei fatto della gente del posto?
“Esistono due tipi di persone, la gente nomale e i “tasci” che poi sono quelli che spesso causano problemi. Ma generalmente la gente è abbastanza amichevole”.

Che zone frequentavi di giorno?
La facoltà, mondello, foro italico, i mercati…”.

Che zone frequentavi la sera/notte?
“Vucciria, Ballarò, le zone vicine al Teatro Massimo…”.

Posto preferito?
“Ballarò”.

Cibo preferito?
“Impossibile scegliere… Panino con porchetta, panelle crocché, arancine… il cibo palermitano è meraviglioso”.

La vita notturna
E’ possibile usufruire del servizio pubblico? Fino a che ora?
“È possibile ma bisogna sempre aspettare un’ora per prendere l’autobus, bisogna avere molta fortuna di notte (ma anche di giorno). Adesso ho visto che c’è il tram, ho molta curiosità nel vedere come funziona”.

Che zone frequentavi?
“Vucciria, Ballarò, Teatro Massimo…”.

Quanto costa in media la vita notturna?
“Dipende dai posti che si frequentano. Per esempio, per una birra da 66 cl può spendere 1,5 euro o, in base a dove vai, anche più di 3 euro”.

 

 

Ti senti cambiato/a dopo questa esperienza?
“Si, tantissimo”.

Sei ancora in contatto con amici conosciuti durante questa esperienza?
“Dopo due anni inizio a stare in contatto con meno gente, ma si… ancora mi sento con alcuni di loro”.

Che ricordo hai di questa esperienza e della città?
“Indimenticabile, penso che Palermo è una citta che per conoscerla veramente bisogna abitarci per un certo periodo… in questo modo hai la possibilità di conoscere nuovi amici, di conoscere la città e di innamorarti di essa”.

Consiglieresti Palermo ad altri ragazzi?
“Si, senza dubbio”.

image008Come pensi potrebbe migliorare Palermo?
“La città avrebbe bisogno di troppe cose.Partendo da una nuova coscienza della sua gente che possa recuperare e valorizzare anni di storia e cultura che oggi, molto spesso, vengono dimenticati.Poi servirebbero, senza dubbio, nuovi e migliori servizi, i trasporti, le strutture sanitarie. Molte cose si dovrebbe fare con il supporto della politica”.

Hai visitato altre posti in Sicilia? Che ne pensi?
“Si, penso che la Sicilia sia un paradiso che si deve preservare e in alcuni casi salvare. Puoi trovare la montagna e il mare, cosa vuoi di più?”.

Hai visitato altre città in Italia? E’ stato facile spostarsi?
“Si, alla fine il miglior modo (e forse l’unico)per spostarsi dalla Sicilia era viaggiare in aereo”.

Pensi di tornare a vivere/visitare Palermo?
“Spero di si”.

Ebbene si, Palermo è bella, rendiamocene conto. Chi, paradossalmente viene a vivere a Palermo non se ne vuole andare più.  Per citare il film “Benvenuti al sud”: “Un forestiero quando viene al su piange due volte, quando arriva e quando va via.”.

 

 


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