Viaggiare per il mondo

Andrea Aglialoro a Tenerife

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Nome: Andrea
Cognome: Aglialoro
Età: 27 anni
Città fuori-sede: Tenerife, Isole Canarie. Ho vissuto circa 9 mesi a Tenerife, di cui 6 mesi al nord dell’isola tra la capitale Santa Cruz de Tenerife e la città di San Cristóbal de La Laguna, e 3 mesi al sud dell’isola nella località chiamata Los Cristianos.
Da quanto sei tornato? Sono tornato da più di un mese perché il mio sogno è lavorare in Sicilia come Guida Turistica.
Sei partito solo o con un accompagnatore? Sono partito all’avventura completamente da solo, come del resto la maggior parte dei miei viaggi ;).

Mi sono recato alle Isole Canarie, in particolare a Tenerife per conseguire il tesserino di Guida Turistica delle Isole Canarie, dato che avevo bisogno di un patentino di guida turistica qualsiasi all’interno dell’Unione Europea per poi farlo convertire in tesserino di Guida Turistica Siciliana. Nelle altre nazioni europee ancora non è del tutto regolata da leggi questa professione, ecco perché ho scelto la Spagna.
Il lavoro l’ho cercato successivamente perché avevo bisogno di sostenti economici per pagarmi l’affitto dell’appartamento condiviso.

Ho dovuto lavorare al di là del fascino del posto in cui mi trovavo.

Per trovare l’alloggio ho impiegato all’incirca 2 settimane. Prima di recarmi sul posto cercavo su Internet i vari siti spagnoli che ti aiutano a trovare stanze, b&b, case, appartamenti condivisi, ecc… e proprio grazie al sito “EasyPiso” ho trovato la soluzione che faceva per me. Io pagavo il primo periodo 150€ più tasse e poi 180€ con tasse al mese. Mentre al sud dell’isola pagavo 225€ al mese. Logicamente i prezzi degli alloggi al sud di Tenerife sono più cari per il fatto che è una zona prettamente turistica, al contrario al nord i prezzi si abbassano perché ci troviamo vicino all’università de La Laguna. Il record è stato l’affitto di una stanza in una casa condivisa al prezzo di 110€ tutto compreso al mese.

Ho lavorato per 3 mesi come cameriere in un ristorante dell’Hotel Abama di Tenerife, a mio parere l’hotel più lussuoso dell’isola. Lavoravo 8 ore al giorno per 5 giorni settimanali, con turni mattutini a partire dalle 5.00 o dalle 8.00 ed era massacrante perché non c’era un attimo di tregua, solamente quando arrivava la pausa pranzo di mezzora. Per trovare lavoro ho impiegato un mese e mezzo, nonostante fossi a conoscenza di inglese, francese, spagnolo ed in parte tedesco. Le migliori opportunità le ho ricevute mediante i siti trova lavoro spagnoli. Ricevevo uno stipendio mensile compreso di mance di circa 1,100€, che non era niente male. Ma rispetto a quello che guadagnavo a Miami Beach lavorando sempre come camiere c’era un abisso (a Miami molto più proficuo!). Ciò che mi faceva stare bene al lavoro era l’ambiente, la location sul mare dell’hotel ed il rapporto costante con gli stranieri. Ero messo in regola e pagavo tutti i contributi, le ferie consistevano in circa 3/4 settimane ogni 6 mesi di lavoro ed erano pagate. Anche alle Canarie la crisi è accusata, però il turismo è sviluppatissimo, per cui con una conoscenza delle lingue straniere si hanno buone probabilità di incontrare un impiego, soprattutto nel sud dell’isola.

C’è un’unica compagnia a Tenerife che si occupa del trasporto pubblico, si chiama “Titsa” e gli autobus hanno l’appellativo di “guaguas” proprio come in alcune zone del Sud America. Funzionano in tutta l’isola e sono abbastanza frequenti e molto puntuali, quindi si può fare affidamento su di loro; si verifica qualche ritardo solo nelle grandi conurbazioni turistiche. Se paghi a bordo il biglietto ti verrà a costare di più rispetto all’utilizzo di una tessera dal valore di 15€ o 25€ che si trova presso i tabacchi o nelle stesse stazioni degli autobus. Una volta che finisce il credito della tessera dovrai buttarla e comprarne una nuova. Il servizio notturno purtroppo non è attivo, a meno chè non ci sia qualche festa popolare.

Mentre il tram (“tranvía”) che collega Santa Cruz de Tenerife a La Laguna è in servizio perfino la notte del venerdì e del sabato. Per quanto riguarda la sicurezza le Canarie sono uno dei posti più pacifici che abbia mai visto in vita mia.

Il clima delle Canarie è tra i più belli al mondo, infatti viene definito “l’eterna primavera”, poiché vi è una temperatura costante quasi tutto l’anno intorno ai 23 gradi. Le piogge sono molto rare, anche se molto raramente si presentano degli uragani oceanici in cui è meglio rimanere rintanati in casa, ma nulla di preoccupante. Il vento, gli alisei, si fanno sentire quasi tutto il giorno. Il clima al sud è molto più secco ed arido, mentre al nord è più fresco. Il traffico è pressoché inesistente, a volte si formano piccole code solo al mattino in prossimità dei centri principali, ma nulla di paragonabile alla nostra Palermo. Arrivavo a lavoro in autobus e non avevo alcun problema.

Vivevo in una zona strategica (Las Chumberas, Los Majuelos), in una zona commerciale, infatti avevo tutto a portata di mano, a partire dai supermercati per andare a finire ai supermercati, palestre, farmacia, cinema, ristoranti, centri commerciali, grandi magazzini, ecc…

Sono una persona che si adatta a tutti i tipi di cibo e di gastronomia, difatti non ho riscontrato difficoltà, anzi ho cercato di alternare le mie tradizioni culinarie alle loro, quindi cucinando o mangiando anche cibo tipico delle Canarie come ad esempio (papas arrugadas con mojo, miel de palma, gofio, plátano canario, chocolate a la taza).

Parlando in generale dell’isola si vive ottimamente, vi si trovano tantissime attrezzature e campi sportivi, giardini, parchi pubblici dove andare a correre. Non ci sono tante piste ciclabili ma in generale i canari sono molto sportivi. L’inquinamento è molto ridotto data la presenza di una sola industria importante, quella della raffinazione del petrolio. Gli astronomi ne traggono vantaggio per installare strutture per l’osservazione delle stelle.

Come detto pocanzi i pericoli sono quasi inesistenti, difatti è molto frequente vedere gruppi di ragazze che si aggirano da sole di notte nei vari centri della movida canaria ;).

Iniziamo dalle città principali: Santa Cruz de Tenerife ha diverse discoteche dislocate in particolare sul lungomare e l’ingresso varia dai 5 ai 10€. In generale i cocktail non sono molto cari, anche se si fa ricorso al famoso “botellón” spagnolo, ovvero bottiglie d’acqua o di coca cola, sprite, fanta svuotate e riempite con i più svariati cocktail (attenzione alle volanti della polizia!). Mentre nella “Calle Noria” abbiamo la movida principale santacrucera con vari pub dove si può entrare liberamente a fare un salto in pista;
San Cristóbal de La Laguna (La Laguna), possiede una grande movida, formata soprattutto dagli studenti universitari provenienti da tutte le Isole Canarie, i quali si concentrano nel cosiddetto “Polígono”, che sarebbe una zona piena di pub-discoteche con l’ingresso gratuito che chiudono verso le 3. Dopodiché la fiesta continua in altre discoteche fino alle 7 del mattino con ingresso a pagamento.
Spostandoci a sud, in particolar modo nella zona di “Playa de las Americas” vi si trovano più turisti di varie nazionalità e anke qua c’è la possibilità di scegliere tra le disco-pub gratis e le grandi discoteche a pagamento, anch’esse abbastanza economiche.

Alle Canarie si ha un ottimo concetto di italiano, a prescindere dalla regione di provenienza. Mi sono trovato sempre benissimo, ben accolto e ho instaurato parecchie amicizie con la gente del luogo. Certo, le risate su Berlusconi non possono mancare mai, ma questo in tutto il mondo!

La vita è una meraviglia, i prezzi sono abbastanza bassi, in special modo i costi del carburante che hanno superato da poco 1€ a litro!

L’aspetto che mi ha colpito di più dei canari è stata la loro semplicità e la loro gioia nel celebrare le feste religiose e popolari, il coinvolgimento totale della popolazione. Il loro “difetto” potrebbe essere che a volte si lasciano andare troppo nel festeggiare questi eventi.

Premettendo che dopo avere conseguito il patentino di Guida Turistica Canaria sono riuscito a lavorare come guida turistica senza essere messo in regola (perché per troppo poco tempo), quindi avevo già trovato lavoro, ho voluto lasciarlo volontariamente per il mio desiderio di lavorare nella mia terra. Penso che nel guidare gruppi turistici in Sicilia automaticamente metterei molta più passione rispetto alle Canarie. Però mai dire mai, perché se non dovessi carburare qui in Sicilia dal punto di vista lavorativo potrei anche un giorno tornarmene alle Canarie.

Mentre mi trovavo a Tenerife non nascondo che una certa mancanza la sentivo, in primis gli amici ed i parenti, poi le bellezze artistiche che possediamo. Per il clima non mi potevo lamentare per niente perché lì è favoloso, anzi oserei dire migliore del nostro. In merito al cibo non mi è mancato tanto, a parte le brioche col gelato, i pezzi di rosticceria o il pane cameusa…

Se hai intenzione di avventurarti alle Canarie, fallo, è un angolo di paradiso terrestre dove la vita è abbastanza economica, però fa attenzione al lavoro perché attualmente non è facile trovare un impiego. Avendo conoscenze linguistiche sarebbe molto più semplice conseguirlo. ¡Suerte y muchamierdachacho!


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